Chi sono

Sono nato a Roma il 1° aprile 1965 da una famiglia di imprenditori romani che operavano principalmente nel settore delle costruzioni fino a quando, venticinque anni fa, decise di non partecipare a quello che giornalisticamente viene definito come “il grande ballo del mattone”.

La storia, anche imprenditoriale, della mia famiglia affonda le sue radici a Roma ed è stata caratterizzata, a suo tempo, dall’apparente contraddizione di essere imprenditori e comunisti. Anche se non ho mai votato per il P.C.I. , ho sempre rispettato e ammirato l’autenticità della loro fede politica.

Alfio Marchini con il nonno Alfio SeniorMio nonno Alfio, che ho molto amato, è stato una figura chiave. Fu partigiano e alla guida della Resistenza romana, partecipando, tra l’altro, alla liberazione di Sandro Pertini da Regina Coeli e guadagnandosi l’Ordine militare d’Italia.

Non perse la passione civile e politica neanche negli anni in cui si concentrò, insieme al fratello Alvaro (padre di Simona Marchini e negli anni settanta presidente della Roma Calcio), sull’impresa di costruzioni fondata da loro padre. Era un imprenditore appassionato ma anche perfettamente consapevole che nella furia di costruire si erano persi di vista criteri estetici e di progettazione complessiva della città, tanto che, una volta finita la fase calda della “ricostruzione”, si concentrò solo su progetti di qualità.

Ho frequentato la scuola dei gesuiti dell’Istituto Massimo e poi il San Giuseppe de Merode di Roma dove ho conseguito la maturità scientifica con il massimo dei voti. Solo più tardi ho incontrato veramente la fede, vissuta come dono interiore al di fuori di schemi o appartenenze, che cerco ogni giorno di coniugare con una visione laica e libera di persone e fatti.

Alfio Marchini con il padre, AlessandroDurante gli studi di ingegneria, mio nonno mi ha sottoposto a un’utile gavetta che, unita al privilegio di partecipare a incontri e conversazioni con personalità di spicco dell’epoca, si è rivelata come una vera e propria scuola di vita. Ho assunto la guida delle società di famiglia nel 1988, dopo la morte di mio nonno Alfio, ancor prima di terminare gli studi a soli 23 anni con la laurea in ingegneria civile (108/110) presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.

Una volta a capo del gruppo di famiglia, ho compreso l’importanza di diversificare il business uscendo, non senza qualche contraccolpo, dal settore degli appalti pubblici e investendo nel project financing e in business emergenti: nel giro di pochi anni il gruppo, prima quasi eminentemente immobiliare, si è trasformato in gruppo diversificato con crescente interesse per l’estero e attivo in molti settori, dall’energia ai servizi, costruzioni e finanza.

Alfio MarchiniNel giugno del 1994 sono stato nominato, dai Presidenti di Camera e Senato, membro del Consiglio di Amministrazione della RAI e, nel luglio dello stesso anno, Presidente di SIPRAMi sono dimesso dopo soli otto mesi poiché non condividevo la strategia aziendale e i criteri adottati per le nomine, senza dare spazio ad alcuna strumentalizzazione politica e in segno del mio profondo rispetto delle Istituzioni.

Dal 1995 al 1998 sono stato Amministratore Delegato di Roma Duemila S.p.A., società di proprietà del Gruppo Ferrovie dello Stato, che aveva il compito di coordinare gli interventi di riqualificazione urbana e infrastrutturale della città anche in previsione del Giubileo del 2000. Sono stato uno dei promotori della famosa “cura del ferro” ideata, e solo parzialmente realizzata poi, per facilitare gli spostamenti nella città.

Alla fine degli anni ‘90 sono stato membro del Consiglio di Amministrazione di Banca di Roma e successivamente di Capitalia dove ho ricoperto anche la carica di Membro del Comitato Esecutivo e Membro del Comitato per la Remunerazione. Nel 2007, a seguito della fusione di Capitalia in Unicredit, sono entrato a far parte del Consiglio di Amministrazione fino a ottobre 2008.

Alfio Marchini con Shimon PeresSono tra i soci fondatori, nonché membro del Board Internazionale e Presidente del Board Italiano, dello Shimon Peres Center For Peace, per conto del quale ho svolto delicati ruoli nel processo di pace in Medio Oriente. Sono tra l’altro il promotore del progetto della Casa della Pace nel 1997, fortemente voluta da Yasser Arafat e dallo stesso Shimon Peres e progettato dall’architetto Massimiliano Fuksas, che prevedeva la realizzazione di un centro polifunzionale che avrebbe assolto il compito di luogo d’incontro e confronto tra israeliani e palestinesi.

Sono inoltre membro del Non Governmental Peace Strategies Project (insieme a George Bush Senior, Kofi Annan, Javier Solana, Mikhail Gorbachev), e socio fondatore dell’”Associazione Italia Decide” per la Qualità delle Politiche Pubbliche, presieduta da Luciano Violante e il cui presidente onorario è Carlo Azeglio Ciampi.

Alfio Marchini con la figlia

Sono, infine, socio fondatore della Fondazione “Italiani Europei”, inizialmente presieduta da Giuliano Amato e attualmente da Massimo D’Alema, che è tra i principali centri di analisi e studio delle politiche europee.
Negli ultimi anni ho vissuto all’estero (tra America ed Europa), continuando a considerare Roma la mia città. Sono separato e ho cinque figli, tre maschi e due femmine.

Appassionato della competizione e del gioco di squadra, ho praticato vari sport a livello agonistico. Con la mia squadra di polo ho vinto, anche come capitano della Nazionale italiana, i maggiori tornei a livello mondiale.

 

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